Comunicato UNCM

UNCM

 

Alleghiamo il Comunicato stampa dell’U.N.C.M. in merito allo schema di regolamento (riproposto nuovamente in data 15.07.2014) per l’organizzazione del Ministero della Giustizia e la riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del Ministero della Giustizia, tema sul quale l’U.N.C.M. ha avuto modo già di esprimere il proprio parere (con i comunicati stampa del 18.10.2010 e del 13.03.2014), in concomitanza con altri precedenti tentativi di sostanziale smantellamento del Dipartimento di Giustizia Minorile.

Comunicato U.N.C.M. 24.07.2014 – Regolam. organizzazione Ministero Giustizia

Comunicato UNCM

UNCM

Si allega il Comunicato dell’Unione Nazionale Camere Minorili sull’intenzione manifestata dal Ministro Orlando di proseguire sulla strada della riforma ordinamentale relativa alla definizione di un’Autorità Unica che valga ad accorpare le funzioni e competenze ad oggi frammentate tra diversi Uffici giudiziari: Tribunale Ordinario, Tribunale per i Minorenni e Giudice Tutelare.

Comunicato UNCM su Tribunale Famiglia e persone

Comunicato U.N.C.M.

UNCM

Pubblichiamo il Comunicato stampa dell’U.N.C.M. in merito al recente schema di regolamento per l’organizzazione del Ministero della Giustizia e la riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche con il quale si richiede al Ministro della Giustizia a voler intervenire prontamente, affinchè sia scongiurata l’approvazione del provvedimento in esame che finirebbe inevitabilmente per compromettere l’intera tenuta del sistema della giustizia penale minorile italiana.

Per leggere il comunicato, clicca qui: Comunicato stampa U N C M su Regolam organizzazione Ministero Giustizia

Nuove istruzioni alle parti per i procedimenti dinanzi a Lussemburgo

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Sono state adottate le nuove Istruzioni pratiche alle parti relative alla cause proposte dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea (LexUriServ), che affiancano a quelle già adottate per il Tribunale (http://www.marinacastellaneta.it/blog/nuove-istruzioni-pratiche-alle-parti-per-i-procedimenti-dinanzi-al-tribunale-ue.html). Le nuove istruzioni tengono conto delle modifiche al regolamento di procedura adottate nel 2012 e in vigore dal 1° novembre 2012 (http://www.marinacastellaneta.it/pubblicato-il-nuovo-regolamento-di-procedura-della-corte-ue.html). Nel documento sono illustrate le diverse modalità relative alla fase scritta e orale, anche con riguardo ai ricorsi diretti; le questioni sulla rappresentanza e sulle spese processuali, senza dimenticare gli aspetti legati al gratuito patrocinio anche con riferimento alle cause pregiudiziali. Le nuove istruzioni, che chiariscono l’iter per il deposito dei fascicoli processuali, entrano in vigore dal 1° febbraio 2014 e sostituiscono quelle del 2004 modificate nel 2009. Con l’obiettivo di garantire una più efficiente amministrazione della giustizia in relazione a tutte le categorie di cause di cui è investita la Corte, tenendo conto dell’aumento del numero di casi che arrivano a Lussemburgo e alla sempre maggiore complessità delle cause trattate.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/pubblicate-le-raccomandazioni-ai-giudici-nazionali-per-i-rinvii-pregiudiziali.html.

Nuovo Codice Deontologico Forense

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Alleghiamo il testo  del Codice deontologico dell’avvocatura, che il CNF ha approvato in via definitiva in occasione della seduta amministrativa del 31 gennaio c.a. .

Il testo approvato  tiene conto delle osservazioni giunte dalle diverse componenti dell’avvocatura, e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mente dell’art. 3, co. 4, della legge n. 247/12.

2014 01 31 CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Punizioni corporali in famiglia

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Pubblichiamo quanto pervenuto da Save the Children sul ricorso presentato contro l’Italia in materia di punizioni corporali. Si tratta della documentazione relativa al complaint inviato dall’ Association for the Protection of All Children (APPROACH) al Comitato europeo dei diritti sociali e dichiarato ammissibile lo scorso  luglio, in merito alla presunta violazione dell’art. 17 della Carta sociale europea.

In particolare si allega:

La questione che viene sollevata è relativa al mancato divieto esplicito nel nostro ordinamento delle punizioni fisiche in ambito domestico e della conseguente necessità di adeguare la normativa, in linea con quanto peraltro già riconosciuto a livello giurisprudenziale. La decisione in merito dovrebbe essere presa in questi mesi.

Save the Children è impegnata in tutto il mondo per l’eliminazione di ogni forma di violenza nei confronti dei minori, incluse le punizioni fisiche o corporali e le altre forme di punizioni umilianti e degradanti, in quanto lesive del diritto fondamentale dei minori al rispetto della loro integrità fisica e dignità umana. Il 27 marzo 2012 Save the Children Italia ha lanciato la Campagna “A MANI FERME. Per dire NO alle punizioni fisiche contro i dei bambini” www.savethechildren.it/amaniferme. Nell’ambito della Campagna sono stati prodotti materiali informativi diretti a sensibilizzare l’opinione pubblica, ed in particolare i genitori, sull’importanza di adottare modelli educativi positivi nel rispetto dei propri figli, fornendo informazioni chiare, utili per evitare di far ricorso a punizioni fisiche e costruire un buon rapporto genitori-figli.

Save the Children Italia ritiene necessaria una riforma legislativa atta ad introdurre un esplicito divieto delle punizioni fisiche in ambito familiare unitamente a campagne di sensibilizzazione ed iniziative a supporto della genitorialità positiva per aiutare i genitori a comprendere l’importanza di adottare metodi educativi positivi.

Save the Children auspica pertanto che tale iniziativa possa generare un dibattito interno che porti in tempi brevi all’adeguamento della normativa italiana con quanto raccomandato al nostro Paese anche dal Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.