Il minore nella rete

copertina_libroE’ consultabile e scaricabile la pubblicazione della Camera Minorile di Padova “Il Minore nella rete“, raccolta ed analisi dei dati ottenuti dal questionario di indagine autovalutativa consegnato agli alunni delle classi interessate dall’omonimo percorso educativo.

Il Minore nella Rete – Camera Minorile di Padova

Dal minuto 3.52, presentazione della pubblicazione a cura dell’Avv. Luciana Sergiacomi, già presidente della Camera Minorile di Padova, Vice-Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Minorili, durante il convegno Minori e Social Media

Luca Muglia – Educazione e fede: alle sorgenti dell’anima

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Vi segnaliamo il volume del nostro Collega, avv. Luca Muglia, past president dell’Unione Nazionale Camere Minorili. Il volume si propone di esaminare i profili educativi dell’universo minorile, approfondendo temi delicati quali il rapporto tra educazione e società, la devianza minorile e le nuove forme di disagio, l’evoluzione dei modelli educativi. L’analisi coinvolge anche il ruolo dell’educatore sociale, le nuove frontiere dell’educazione, la sfera emotiva e dell’affettività. L’autore trasferisce il discorso educativo sul piano squisitamente spirituale: dall’io all’anima, attraverso un “viaggio interiore”, che ripercorre le tappe più significative della spiritualità cristiana. Si giunge così alla pedagogia dell’anima. Lo scopo finale è di oltrepassare ogni confine, di penetrare il centro dell’anima, luogo d’amore e di incontro con Dio. Il risultato è un vero e proprio progetto di educazione dell’anima, un percorso, nuovo e diverso, da utilizzare quale strumento di guarigione delle generazioni “in divenire”. Luca Muglia sta aprendo una strada; una strada fatta di domande più che di risposte, una strada esposta al mondo e al vento. Una strada bella e pericolosa come dovrebbero essere le strade percorse dai nostri ragazzi in crescita, come essi stessi dovrebbero imparare a diventare, aperti al mondo e ai suoi misteri, sufficientemente al riparo dai rischi, ma senza chiusure paranoiche, sensibili al mutare delle direzioni dei venti e del risuonare degli accordi del cuore.

Si può visionare una descrizione più ampia del volume anche sul link di Note di Pastorale Giovanile: http://www.notedipastoralegiovanile.it/

La famiglia si trasforma

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È da poco uscito il libro “La famiglia si trasforma. Status familiari costituiti all’estero e loro riconoscimento in Italia, tra ordine pubblico ed interesse del minore“. L’ argomento è di grande attualità  viste  le molteplici e diverse forme familiari dei nostri tempi che hanno varcato le aule dei Tribunali.

In breve: cosa accade quando adozione del single, maternità surrogata, fecondazione eterologa, genitorialità omosessuale, stepchild adoption, pronunciate all’estero, chiedono di essere riconosciute nel diritto italiano? Il volume rappresenta un’utile raccolta interdisciplinare per approfondire alcuni temi che si porranno sempre di più nella pratica giudiziaria.

Per leggere l’anteprima, clicca qui.

Solo le montagne non si incontrano mai – Laura Boldrini

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«Somalia, 1994. Murayo, una bambina gravemente malata, viene lasciata in un ospedale militare italiano per essere curata. Il padre va a visitarla una volta e poi sparisce. La piccola diventa la mascotte dell’accampamento fino al momento del ritiro del contingente. Ma il militare che avrebbe dovuto accompagnarla all’orfanotrofio di Mogadiscio non se la sente di abbandonarla, le vuole bene e decide di portarla con sé. Murayo arriva in Sicilia e diventa il centro di una nuova famiglia. È convinta di aver perso tutti i suoi cari e la Somalia resta per lei solo un ricordo lontano. Fino a quando, quattordici anni dopo, una puntata della trasmissione Chi l’ha visto? rimescola di nuovo le carte e accade quello che nessuno avrebbe mai immaginato: Murayo riconosce suo padre in un campo di rifugiati in Kenya.

Solo le montagne non si incontrano mai è l’incredibile storia di una ragazza che intraprende il viaggio più importante della vita per ritrovare la sua famiglia. Una vicenda segnata da situazioni imprevedibili e coincidenze fatali che travolgono anche tutte le persone a lei vicine. L’aiuta in questa impresa una donna determinata come Laura Boldrini, da anni impegnata nella difesa dei diritti dei rifugiati, che racconta con grande coinvolgimento come una perdita può trasformarsi in una conquista. Perché oggi Murayo non è più divisa tra due padri ma unita a tutti e due.»

“Anche per separarsi occorre sapersi perdonare”

Ringraziamo Luisa per questo contributo che ci ha fornito: un suo scritto in cui

“…racconto una storia significativa sul fatto che anche per separarsi occorre sapersi perdonare. Io penso che “educare” (che è uno dei temi importanti per noi come Camera Minorile) non sia solo educare all’amore ed educare al rispetto delle, regole, ma anche educare al perdono perché amore e perdono sono le facce di un’unica medaglia”.

Potrete leggere lo scritto, cliccando il link sottostante:

Anche per separarsi occorre sapersi perdonare

Il bambino del mercoledì – Gianluigi Schiavon

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«Questa è la storia di Giò e di suo padre separato, che infiniti dolori inflisse a entrambi. Oltre a inestimabili gioie, che qualcuno tentò inutilmente di cancellare. Fu, senza dubbio, una guerra. Più esattamente, un percorso di guerra. Con molte trappole disseminate, che è meglio imparare a conoscere ed evitare. Qualcuno potrebbe anche interpretare questo romanzo come un “manuale di sopravvivenza del Padre Separato”. Per altri assomiglia a un giallo. Poteva essere una storia come tante di separazione coniugale. Diversamente da tutte, fu particolarmente efferata, soprattutto il giorno in cui un bambino, legato a suo padre e ai propri diritti, si vide improvvisamente e senza ragione negata la possibilità della consueta visita settimanale. Assieme a tutto il resto. E si ritrovò a protestare, e piangere, e tra le lacrime urlare: “Ma domani è mercoledì”

Crescere fuori famiglia

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L’Osservatorio regionale delle politiche sociali e l’Assessorato ai Servizi sociali della Regione Veneto, nel 2012 ha pubblicato il libro “Crescere fuori famiglia. Lo sguardo degli accolti e le implicazioni per il lavoro sociale”. Ascoltare i ragazzi e le ragazze che nella loro vita sono stati allontanati dalle loro famiglie in difficoltà e da loro ricevere “raccomandazioni” utili alla programmazione degli interventi pubblici. Lo studio, con 125 interviste fatte a ragazzi veneti ventenni che hanno conosciuto l’affido e la comunità, offre una prospettiva nuova, che si propone di trasformare radicalmente gli interventi rivolti ai minori cosidetti “accolti”, coloro cioè che devono trascorrere un periodo in comunità o presso una famiglia affidataria.

Crescere fuori famiglia. Lo sguardo degli accolti e le implicazioni per il lavoro sociale

Il futuro dei servizi e della tutela dell’infanzia – Fondazione Zancan

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È un numero speciale il n. 5-2012 della rivista “Studi Zancan”, perché interamente dedicato a un tema centrale quale la tutela dell’infanzia, tra passato e futuro. Questa edizione monografica propone i risultati della riflessione sul tema delle fondazioni Zancan e Paideia, insieme a un gruppo di professionisti e ricercatori.
Le più recenti ricerche sociali anche in ambito europeo mettono in luce come la famiglia sia al centro di grandi trasformazioni sociali, culturali e politiche. I nuclei familiari sono esposti a una maggior vulnerabilità e la linea di confine tra agio e disagio ha contorni sempre meno definiti. È infatti in aumento il numero delle famiglie che si rivolgono ai servizi sociali, educativi e sanitari.
I servizi per l’infanzia hanno attraversato, in questi decenni, diverse fasi, passando dalla lotta all’istituzionalizzazione a una faticosa ricerca di azioni innovative, in grado di offrire risposte ai problemi, con criteri e strumenti nuovi ed efficaci.
Negli ultimi venti anni la tutela dell’infanzia è passata in secondo piano nelle priorità politiche e nella riflessione, anche scientifica, pur continuando a rappresentare un nucleo di interesse, anche in ragione della crescente complessità delle fragilità familiari. Questa monografia ne è consapevole, evidenziando la necessità di riprendere un dibattito, dando spazio alla riflessione su nuovi e possibili investimenti, anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Le priorità cui rispondere non sono poche: i criteri e le condizioni di valutazione del bisogno e del rischio e della presa in carico, le strategie di intervento utili ed efficaci nel contrastare la violenza, l’abuso e il maltrattamento, la gestione della continuità genitoriale, dopo la fase di separazione dei genitori, gli strumenti e le condizioni per fare valutazione di efficacia, come effettiva tutela dei diritti del “minore”.
Per consultare la rivista o per altre pubblicazioni della Fondazione Zancan, clicca qui.